UN PO’ DI STORIA
I primi insediamenti nell’area di Cesano risalgono al periodo paleolitico inferiore e medio come provano alcuni reperti: asce di bronzo, punte di lancia, tombe a fossa.In seguito ad indagini archeologiche fatte sul territorio tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, sono stati trovati terrecotte, monete, capitelli, iscrizioni, colonne, risalenti all’epoca falisca, etrusca e romana. Ruderi di ville romane testimoniano la finalità residenziale della zona: Massa Caesana, che probabilmente apparteneva al dominio imperiale, era una villa rustica, ossia un centro residenziale a carattere rurale.
Nei secoli successivi, con l’invasione dei barbari, la Massa Caesana diventò patrimonio della Chiesa di Roma che, intorno all’VIII secolo, governava la Tuscia Romana, costituita da undici colonie agricole e da vari fondi, tra i quali ricordiamo quello di martignano con l’omonimo lago. In una bolla di papa Innocenzo III del 1205, Cesano venne indicato per la prima volta come castrum. E’ probabile che nella parte abitata della Massa vi fosse un castello o un villaggio fortificato sul quale il proprietario esercitava potere giurisdizionale. Intorno al 1000 Cesano apparteneva all’Abbazia di San Paolo a cui pagava le decime, mentre nel corso del 1200, divenuto comune autonomo, fu uno dei centri più popolosi a nod di Roma, con Bracciano e Civitavecchia. Fu il papato del 1270 a sciogliere il comune per pagare, con le terre, i debiti contratti con i nobili locali, per cui Cesano divenne, insieme a campagnano, feudo degli Annibaldi.Da questo momento, fino al 1662, passò da una famiglia all’altra. Proprietari furono, dopo gli Annibaldi, gli Anguillara, dalla metà del 1300 alla metà del 1400, gli Orsini, dalla metà del 1400 alla fine del 1500, gli Sforza per un breve periodo e, infine, i Chigi, ai quali fu venduto nel 1662 insieme a Campagnano, Sacrofano e Formello.
Nel 1600 il territorio cominciò a spopolarsi in seguito all’impadulamento della zona e continuò a essere scarsamente popolato fino ai primi decenni dell’800. Si potrà parlare di una rinascita economica solo dopo l’apertura della linea ferroviaria Roma-Viterbo, avvenuta nel 1844, e dopo la fondazione dell’Università Agraria nel 1906, che ebbe il merito di promuovere nuovi metodi di coltivazione concedendo terre da coltivare ad un certo numero di contadini, reduci della prima guerra mondiale, che, ottenutele dapprima in enfiteusi, in seguito le riscattarono.
Intorno agli anni ‘20, vicino alla stazione, nacque un centro chimico, al posto del quale, nel 1945, fu costruita l’attuale Scuola di Fanteria, che divenne per alcuni anni, dal 1984 al 1993, anche Scuola di Fanteria e Cavalleria. Quest’ultima, poi, nel gennaio del del 1993 fu trasferita a Montelibretti. La scuola si estende su un’area di oltre 120 ettari, su cui sorgono oltre 100 fabbricati. E’ servita da una rete viaria interna di oltre 30 km. ed è autosufficiente sotto il profilo alloggiativo, logistico, addestrativo, sportivo e ricreativo.
Ultimamente, con l’arrivo della ferrovia metropolitana che parte da Roma e termina proprio a Cesano di Roma, che ha portato un incremento di popolazione e di cooperative edilizie.


